L’ex sindaco di Bologna, Flavio Delbono ha patteggiato 19 mesi di reclusione per peculato e truffa: da vicepresidente della Regione Emilia Romagna aveva speso 20mila euro con la carta di credito dell'ufficio. Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, invece non ha avuto nulla da eccepire nei confronti del direttore del Tg1. Eppure, in 14 mesi, Augusto Minzolini ha messo in conto all'azienda circa 86 mila euro per pranzi, cene e viaggi all’estero, da solo o in compagnia di un’amica, anche quando risultava in ferie o presente a Saxa Rubra: tutto a spese degli abbonati. E se la Corte dei conti del Lazio apre un’inchiesta sul 'direttorissimo' per danno erariale, non risultano iniziative dalla Procura di Roma. Eppure la Cassazione ha stabilito più volte che i dirigenti del servizio pubblico, se intascano indebitamente denaro della società, rispondono di peculato come i pubblici ufficiali. Lo dimostra la vicenda dell'avvocato A. P. Dipendente dell'ente pubblico Enea, aveva utilizzato per sé 96.405,53 euro. Licenziato dai suoi stessi datori di lavoro, il legale è stato denunciato alla giustizia contabile e penale. Condannato in entrambi i casi, dovrà risarcire l'intera cifra sottratta. E Minzo? Rimane saldamente al suo posto. E nessuno pensa di denunciarlo di Marco Travaglio
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Fonte: Il Fatto Quotidiano
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