martedì 15 giugno 2010


Domani vertice del partito a pranzo il lombrosario al completo!
LA LEGGE-BAVAGLIO

Intercettazioni, domani nuovo vertice Pdl
Bondi contro i finiani: "Argomenti risibili"

Bocchino e Granata: "Meglio risolvere i problemi del testo alla Camera. O qualcuno vuole aprire uno scontro col Colle?".  Farefuturo: "La minaccia di elezioni anticipate? Lo dicano a Bossi...". 



ROMA - Ancora fibrillazioni nel centrodestra sul tema delle intercettazioni. "Se non rispettiamo un punto saliente del programma come la legge sulle intercettazioni, facciamo prima ad andare a casa che a proseguire la legislatura", è l'avvertimento che arriva dal ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi. Posizione tutt'altro che solitaria, visto che anche Gaetano Quagliariello osserva che "saremmo di fronte all'atto di nascita di un partito all'interno di un altro partito, se si volesse cambiare la decisione assunta all'unanimità dall'ufficio di presidenza del Pdl". Il vicepresidente dei senatori Pdl teme che "si voglia scaricare su altri la necessità di rivedere il testo: il Parlamento, la Corte costituzionale e perfino il Capo dello Stato".

Ma i finiani non sembrano disponibili ad approvare il testo blindato uscito dal Senato. "Meglio mantenere il cantiere aperto - dice Carmelo Briguglio -, perché il Pdl ora è a un bivio: trovare alla Camera le soluzioni ai problemi innegabili che il ddl ancora presenta, prevenendo le obiezioni che potrebbero essere manifestate dal Capo dello Stato al momento della firma. Oppure, come sentiamo dire dai grandi strateghi della soluzione finale, prepararsi a uno scontro istituzionale col Quirinale".
Uno scenario evocato anche da un altro fedelissimo del presidente della Camera, Italo Bocchino: "Non vorrei che qualche falco berlusconiano volesse lo scontro istituzionale e accarezzasse l'idea di farsi respingere la legge dal Capo dello Stato per riapprovarla nello stesso testo e avviare uno scontro costituzionale".

Parole, queste dei finiani, che non sono piaciute al coordinatore Pdl Sandro Bondi: "E' riprovevole ricorrere, come fa l'onorevole Bocchino, ad argomenti risibili e inappropriati sia quando chiamano in causa il Pdl che ancor più le libere e insindacabili decisioni del Capo dello Stato".

Dall'opposizione, invece,  Pier Ferdinando Casini insiste nel suo no a una legge "sicuramente sbagliata, che rischia di favorire i delinquenti". "La privacy - aggiunge - va tutelata, ma era un'esigenza che anche il governo Prodi aveva intravisto quando Mastella aveva fatto lo stesso provvedimento. Oggi, per tutelare la privacy non possiamo permetterci di compromettere la lotta alla delinquenza". "E' umorismo - conclude il leader Udc - nemmeno politica".

Domani vertice del partito. E il ddl sulle intercettazioni sarà al centro di un nuovo vertice del Pdl in programma domani, all'ora di pranzo, a Palazzo Grazioli. Alla riunione con Silvio Berlusconi saranno presenti i coordinatori nazionali del partito, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, i capigruppo di Camera e Senato e il deputato Niccolò Ghedini, legale del premier.

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