Bin Laden torna con un messaggio
e minaccia Obama e gli Stati Uniti
Con un audio accompagnato da un'immagine fissa il capo di Al Qaeda promette rappresaglie se la mente degli attacchi dell'11 settembre viene condannato. "Se Khalid Sheikh Mohammed sarà punito uccideremo cittadini americani"
THEODORE (Alabama) - Osama Bin Laden torna a sfidare l'America. E lo fa con un messaggio in cui avverte il popolo degli Stati Uniti: "Il vostro amico alla Casa Bianca continua a comportarsi nella maniera sbagliata". Il capo di Al Qaeda è uscito dall'ombra con un messaggio audio, accompagnato da un'immagine fissa, lungo appena un minuto e mezzo che ieri è stato rilanciato dalla tv Abc proprio alla vigilia del discorso in diretta tv con cui Barack Obama si prepara a rassicurare l'America sul disastro nel Golfo del Messico.Ma la scelta di tempo potrebbe essere causale: nessuno è ancora in grado di dire se il messaggio è stato registrato proprio in questi giorni in cui il presidente si trova ad affrontare una eco-minaccia che egli stesso tra le polemiche ha paragonato all'11 settembre. Osama entra perà nel vivo di un'altra questione che negli ultimi tempi ha diviso l'opinione pubblica americana: il processo a Khalid Sceick Mohammed, la mente dell'11 settembre. "Se Khalid verrà condannato a morte" dice l'uomo che nove anni fa ordinato la strage delle Due Torri con cui dichiarò guerra all'America "noi uccideremo ogni americano che è nostro prigioniero".
Attualmente un soldato catturato in Afghanistan l'anno scorso sarebbe finito - secondo l'intelligence - proprio nelle mani di Al Qaeda. Si tratta del soldato Bowe Berghdahl che si troverebbe nelle mani dei guerriglieri pakistani talebani ovviamente legati alla rete del terrore. Gli stessi estremisti islamici hanno rilasciato nei mesi scorsi almeno un paio di video in cui si mostra il prigioniero in cattività: il soldato sotto minaccia chiede alla
faniglia e agli americani di impegnarsi perché finisca al più presto questa "guerra sbagliata".
Ora la minaccia di Bin Laden rilancia il pensiero che nessuno vuole materializzare: quello che corre indietro nel tempo alla barbara esecuzione del giornalista del Wal Street Journal Daniel Pearl. Nessun commento ufficiale da parte del Pentagono o della Casa Bianca. Il messaggio sarebbe stato già trasmesso anche da Al Jazeera e non è neppure ancora chiaro se si possa trattare di un'altra versione di una minaccia audio andata in onda nello scorso marzo.
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