lunedì 4 ottobre 2010

Porfidia o Perfidia

Porfidia o Perfidia

http://www.facebook.com/notes/luigi-de-magistris/porfidia-o-perfidia/4468183
72379

Nella campagna acquisti che il caimano ha messo in atto per garantirsi la
fiducia di parlamentari venduti troviamo anche l’on. Amerigo Porfidia,
eletto nell’IDV, del collegio di Caserta, passato poi al gruppo misto dopo
il suo coinvolgimento in indagini per fatti di camorra dirette dalla
direzione distrettuale antimafia di Napoli. Fa bene, quindi, il Presidente
Di Pietro a dire che Porfidia non è IDV e che, quindi, nella campagna
corruttiva attuata dal presidente del Consiglio il nostro partito è rimasto
estraneo, osservatore denunciante dello stupro della democrazia. Bene…ma
fino a un certo punto. Il Porfidia è stato il convitato di pietra del
recentissimo congresso regionale campano. Si è assistito a un suo
appassionato elogio da parte di alcuni dei massimi dirigenti campani del
partito. Si è assistito all’aggressione nei confronti di militanti del
partito che hanno osato porre il doveroso accento sulla questione morale,
sulla trasparenza e su un maggiore contrasto alla camorra e alle varie forme
di illegalità. Nella provincia di Caserta Porfidia controlla una parte
significativa del partito, ha rapporti molto stretti con numerosi dirigenti
di partito, nell’esecutivo regionale è presente suo fratello.
L’europarlamentare IDV Vincenzo Iovine si è autosospeso nei giorni scorsi
per contrasti con Porfidia. La presenza di quest’ultimo ha impedito
l’elezione al consiglio regionale in Campania di Lorenzo Diana che vive
sotto scorta perché minacciato dalla camorra. Volevano cacciare dal partito
alcuni militanti di Castelvolturno impegnati in prima linea contro la
camorra – autosospesisi in questi giorni – perché avevano posto la
“questione Porfidia”. Nel collegio Sud mentre Luigi de Magistris, Sonia
Alfano e altri, le cui candidature sono state volute da Di Pietro,
raccoglievano centinaia di migliaia di consensi anche nel cd. voto di
opinione, la parte maggioritaria del partito sosteneva Pino Arlacchi. Da
qualche giorno l’eurodeputato Arlacchi è passato con il PD, tradendo
elettori e partito. Eppure in questi mesi quanti all’interno di IDV hanno
blaterato e blaterano ancora: de Magistris va con Vendola! Alfano con
Grillo! de Magistris è comunista! Sembrava di sentire Berlusconi. Non sono
dei “nostri” sussurra qualcuno. La lealtà e l’onestà non si comprano, così
come le idee e l’indipendenza di giudizio. Certo, con alcuni, come Porfidia,
ma anche altri, non ho nulla in comune. La mia storia e la mia vita sono
altro, totalmente altro. IDV è e deve essere altro da quanto si vede anche
nel nostro partito. E non si richiami la storiella del casellario
giudiziario pulito o sporco per selezionare la classe dirigente. Anche
perché a breve quello lindo lo avranno mafiosi e corrotti, per come va alla
rovescia il nostro amato Paese, macchiato lo avranno gli immigrati
clandestini, i dissidenti, il popolo delle carriole, i manifestanti
anti-discariche in Campania, i servitori dello stato scomodi e i politici
che si mettono di traverso al regime. Diceva un eroe come Paolo Borsellino
che la politica deve anticipare la magistratura, l’etica pubblica è qualcosa
di oltre e più nobile della mera questione del casellario giudiziario. IDV è
un partito importante, pulito, con tante donne e molti giovani appassionati,
che suscita speranze ed emozioni, che ha prospettive enormi per la storia
del Paese. Ma ci sono ancora “passi del gambero”, ambiguità, compromessi
intollerabili. Non si può stare tutti insieme se le distanze non sono sulle
idee e sulle opinioni, bensì sulla questione morale e sull’etica pubblica,
sulle pratiche dell’azione politica improntate al raggiungimento del bene
comune e non a quello personale. IDV deve essere la prima linea
dell’opposizione e la punta di diamante del governo del Paese quando
vinceremo le elezioni. Non si cresce mettendo insieme storie che non possono
camminare unite, si vince se si è coerenti, chiari, netti, coraggiosi,
onesti, leali. Non possiamo correre, nemmeno lontanamente, il rischio di
vedere al nostro interno quello che accadde alla democrazia cristiana quando
qualcuno sostenevache dovessero convivere Salvo Lima e Leoluca Orlando. IDV
ha scelto, è nel suo DNA la lotta per i diritti e la difesa della
Costituzione, in noi non alberga il puzzo del compromesso morale. Siamo
coerenti! Basta errori e sottovalutazioni, in IDV ci sono donne e uomini che
ci mettono la faccia, il cuore, la passione, l’entusiasmo per cambiare
veramente questo Paese! Un’altra Italia è possibile anche perché IDV esiste,
non si avallino più trasformismi e compromessi che appartengono ad altri,
non a Noi.

Luigi de Magistris
http://www.luigidemagistris.it/index.php?t=P1468

Nessun commento:

Posta un commento