Siamo ormai vicinissimi al lancio previsto per il 22 giugno.
Mancano meno di quattro giorni al lancio. Da questa mattina stiamo provando il sistema, ma non siamo ancora riusciti a fare un vero e proprio numero zero. Ci sono molti particolari da mettere a posto. Era perfettamente prevedibile e previsto. Ma il calendario incombe e a volte comincio ad essere un po' preoccupato. Dicono che sia sempre così: anche quando, lo scorso settembre, eravamo a pochi giorni dalla prima pubblicazione del Fatto Quotidiano (cartaceo) sembrava che niente funzionasse. Poi siamo riusciti lo stesso ad essere in edicola. Così io penso ad Antonio Padellaro che in quelle ore ostentava calma e sicurezza riuscendo persino a trasmetterla a noi della “sporca dozzina”. L'esempio da seguire è il suo. E basta.
Dal punto di vista dei contenuti in ogni caso siamo messi bene. Abbiamo quattro o cinque belle storie multimediali in preparazione, molte inchieste e qualche notizia. Anche i primi blogger da noi interpellati hanno risposto con entusiasmo. Ne abbiamo messi in fila circa 120, molti dei quali di grande valore, ma il loro numero è destinato ad aumentare. Certo, non tutti la pensano come noi. Ma il nuovo sito del Fatto Quotidiano on-line è stato ideato proprio per questo. Per mettere a disposizione dei navigatori, accanto alle news e a quello che gli altri non dicono, una piazza libera dove discutere e confrontarsi. Dopo il lancio, speriamo nel giro di un paio di settimane, verrà anche inaugurata una piattaforma blog (separata dal sito) dove chiunque potrà aprire il suo spazio. Noi monitoreremo di continuo la attività di questi blogger per poi portare i post che riteniamo più interessanti direttamente sulle nostre pagine web. Il nostro motto, del resto, dovrebbe diventare quello dell'Huffington Post, a cui dichiaratamente ci ispiriamo: “Se hai qualcosa da dire, dillo sul Fatto Quotidiano”. Sarà davvero così? Comunque vada lo sapremo presto. A domani.
Peter Gomez
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